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Dario Violi

Candidato Presidente Regione Lombardia

Dario Violi, ha 32 anni,  è nato a Lovere e vive a Bergamo con la moglie Laura e i figli Gregorio e Anna, rispettivamente di tre anni e cinque mesi.

È laureato in Scienze Politiche e specializzato in Cooperazione Internazionale e vanta un ampio curriculum nel mondo del volontariato. Ha collaborato in Bosnia e in Albania con educatori dell’infanzia locali per progetti per i ragazzi che hanno vissuto in scenari di guerra e nel 2009 a Buenos Aires con la Caritas Argentina, dove ha curato la progettazione, lo sviluppo, la formazione professionalizzante e i rapporti con Ministeri, Associazioni e Sindacati. Ha esperienze di volontariato anche in comunità per senzatetto e detenuti (Comunità Don Milani di Sorisole) e con l’unità di strada a supporto delle prostitute (Caritas di Darfo).

Dal gennaio 2010 fino all’elezione in Consiglio regionale, nel marzo 2013, ha lavorato per un’associazione di imprenditori e si è occupato di scrittura e gestione di progetti innovativi per start up, investimenti nell’ambito della PMI e di progettazione per la formazione professionale.
Dal 2013 è Portavoce in Consiglio regionale per il MoVimento 5 Stelle e membro delle Commissioni Sanità e politiche sociali, Attività produttive e lavoro e della Commissione speciale per il riordino delle Autonomie locali.

Grande tifoso dell’Atalanta è appassionato di cucina.


Attività politica

Si è avvicinato al Movimento 5 Stelle nel giugno del 2011 e ha collaborato con il gruppo “Rifiuti Zero” partecipando alle campagne di sensibilizzazione “Zero privilegi” (autunno 2011) e contro la costruzione dell’Autostrada IPB (primavera 2012).
Eletto in consiglio Regionale nel 2013 ha lavorato sui temi dell’economia e del lavoro e si è occupato in prima persona di limitare l’impatto sui lavoratori e le loro famiglie in decine di casi di aziende lombarde che hanno delocalizzato la produzione o cessato le attività.

Ha ottenuto l’inserimento nella Riforma del Testo Unico delle Imprese della sperimentazione della moneta complementare e il fascicolo elettronico d’impresa per alleggerire la burocrazia e rendere più efficaci i controlli.

Nella veste di Commissario alla Sanità è stato protagonista dell’opposizione al progetto di riforma sanitaria anche con la presentazione di 22 mila tra emendamenti e ordini del giorno. Ha difeso i presidi ospedalieri di provincia e ha contribuito a far luce su bandi di gara e appalti assegnati illegalmente, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e lavorando su parte della documentazione che ha portato agli arresti negli ultimi scandali della sanità lombarda.

Ha proposto, tra l’altro, la sperimentazione di modelli innovativi di co-housing per anziani.

Ha portato in Regione i temi legati alla promozione della montagna e alla tutela del patrimonio naturale e culturale della Lombardia. Si è speso in numerose battaglie locali per la difesa e la promozione del territorio lombardo.

Tra le proposte di legge ha presentato un progetto per la restituzione dei contributi pubblici da parte di aziende che hanno scelto di delocalizzare la produzione; la legge sui contratti di solidarietà; la proposta di moratoria contro la costruzione di nuovi centri commerciali; un progetto di legge che prevede la formazione sulla disostruzione pediatrica nelle scuole e ha contribuito a diverse proposte per superare il blocco del turn over ed evitare la precarizzazione del personale sanitario oggi assunto nelle cooperative.

Ha un tasso di presenza in Consiglio regionale pari al 98% ed ha restituito 149.210 euro dell’indennità da Consigliere regionale destinandoli al finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali.

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