Candidatura per le Regionarie M5S Lombardia 2018

Candidatura per le Regionarie M5S Lombardia 2018

Ho deciso di riproporre la mia candidatura per continuare a portare avanti il lavoro che tutti insieme abbiamo fatto in questi 5 anni.
Siamo partiti dai territori e dai bisogni dei cittadini e da lì abbiamo sempre lavorato con costanza e convinzione per portare le vostre istanze all’interno del Palazzo. Lo abbiamo fatto raccogliendo la vostra voce, confrontandoci con i gruppi locali, con i sindaci dei Comuni e con i cittadini.

Tutto quello che abbiamo fatto è sempre stato finalizzato a riportare i territori, spesso lontani dal centro e dalla Regione, al cuore della politica. I bisogni dei cittadini devono tornare in cima alle priorità delle politiche pubbliche di Regione Lombardia.

Lo abbiamo fatto quando è stata votata la nostra legge sui contratti di solidarietà che tutela i lavoratori e le imprese. Lo abbiamo fatto quando è stata presentata la nostra legge sull’antimafia, che combatte la corruzione e insegna ai giovani che cos’è oggi la mafia in Lombardia. Lo abbiamo fatto quando si è votata la nostra risoluzione a tutela dell’ambiente e per il graduale smantellamento degli inceneritori in Lombardia, perché non possiamo continuare ad avvelenare l’aria che respiriamo. In questi cinque anni abbiamo dimostrato che anche dalle file dell’opposizione siamo stati capaci di ottenere importanti risultati che ci chiedevano i cittadini lombardi.

Adesso inizia una fase nuova, dove tutti insieme dobbiamo ripartire, lavorando congiuntamente per portare il MoVimento 5 Stelle Lombardia al governo. Abbiamo ancora tantissimo da fare! Dobbiamo lavorare per migliorare la formazione professionale regionale; dobbiamo impegnarci per migliorare la qualità e il valore della nostra agricoltura (che rappresenta il 30% del valore dell’agricoltura italiana); dobbiamo ancora adoperarci molto per incrementare la qualità e la condizione della Sanità, affinché torni ad essere un servizio pubblico di eccellenza e non un business in mano ai privati.

Questi ovviamente sono solo alcuni dei temi che troverete nel nostro programma per le regionali che abbiamo scritto insieme a voi. Solo il MoVimento 5 Stelle ha la forza e l’indipendenza per poter fare questo. Lo abbiamo dimostrato in questi cinque anni dai banchi dell’opposizione, ora vogliamo realizzare molto di più dai banchi del governo, per cambiare veramente la nostra Lombardia.

Non voglio mollare adesso! Voglio continuare ad esserci ed è per questo che ho deciso di riproporre la mia candidatura per mettere a disposizione del nostro fantastico progetto l’esperienza che ho accumulato in questi anni in Consiglio Regionale. Io sono pronto, sono al vostro fianco per cambiare insieme la nostra Lombardia!

 

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Sì all’autonomia, no alla propaganda

Sì all’autonomia, no alla propaganda

Si è votata ieri in Consiglio regionale la risoluzione per chiedere al Governo più autonomia per la Regione.

Con il nostro lavoro e i nostri emendamenti siamo riusciti a frenare un utilizzo elettorale del documento: parole come sicurezza, residuo fiscale, immigrazione, spesso utilizzate dai partiti per drogare la campagna per il referendum d’autonomia, sono state bandite dal testo della risoluzione per volontà del Movimento 5 Stelle.

Abbiamo votato a favore del documento che così emendato sarà alla base della trattativa con il Governo, prevista per la prossima settimana e che, come volevamo e come abbiamo ottenuto, rispetta il mandato referendario dei cittadini.

Era necessaria una risoluzione che contenesse tutte e 23 le materie di competenza statale che, grazie all’autonomia, potranno essere gestite direttamente dalla Regione. Eravamo partiti da una bozza iniziale preparata dalla Giunta Regionale per nulla neutra, che pretendeva di usare il tema dell’autonomia anche per portare avanti le politiche per noi fallimentari della Lega di Maroni.

Un conto infatti è trattare con il Governo sulle materie e le risorse da gestire, un altro è pretendere di scegliere, a ridosso di una campagna elettorale, di utilizzare la maggiore autonomia che i lombardi hanno chiesto a Roma per perseguire scopi puramente politici.

Alla fine ha prevalso il buon senso e su temi strategici come scuole, infrastrutture, ambiente e investimenti dopo un lungo lavoro, abbiamo ottenuto una risoluzione che non offrirà nessun pretesto al Governo per frenare l’autonomia.

La strada da percorrere è quella di riavvicinare le risorse ai territori. Un’autonomia, quella che chiediamo, che  può migliorare la vita di milioni di lombardi.

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Finalmente la Tangenziale di Verdello è stata finanziata

Finalmente la Tangenziale di Verdello è stata finanziata

Se è vero che tutte le opere annunciate saranno finanziate mi viene da pensare che sarebbe meglio per i lombardi vivere perennemente a pochi mesi dal voto. Sono anni che chiedo alla Regione, con emendamenti specifici in tutte le sessioni di bilancio, di finanziare la tangenziale di Verdello, opera fondamentale per il nostro territorio, ma mi è sempre stato risposto che non c’erano i soldi o che l’opera sarebbe stata finanziata con il ribasso d’asta di altre opere pubbliche.

Nell’ultima sessione di bilancio, a luglio, con un emendamento ho chiesto di finanziare la tangenziale con i soldi del ‘Patto per la Lombardia’, ma l’emendamento è stato bocciato. Oggi, con grande sorpresa, scopro che la Giunta regionale finanzierà il progetto con i soldi del Patto per la Lombardia. Non posso che esserne felice, ma mi viene da pensare che forse, per i lombardi, sarebbe meglio vivere costantemente a pochi mesi dal voto. Meglio tardi che mai, ma sono trent’anni che i bergamaschi aspettano.

Sono stupito invece dalle dichiarazioni di Gori e Rossi, che rivendicano un accordo di priorità per il nostro territorio, dove a questo punto mi chiedo se sia presente quest’opera fondamentale. Sembra che preferiscano l’Autostrada Bergamo-Treviglio alla tangenziale di Verdello, una non priorità nel loro comunicato. Se così fosse dimostrerebbero ancora una volta di non conoscere il territorio e di sostenere altri interessi; fanno il gioco di chi ha screditato fin qui un’opera essenziale e urgente per i bergamaschi. Mi piacerebbe anche sapere a quali corrispondenze istituzionali o accordi alludono nell’individuare le opere prioritarie per la Provincia di Bergamo escludendo proprio la tangenziale finanziata.

Il finanziamento comunque deve servire anche a mettere la parola fine all’autostrada Bergamo-Treviglio.

Rossi qualche giorno fa ha dichiarato che non serve più e, dato che rappresenta il 20% della società di progetto, convochi velocemente gli altri soci mettendo in chiaro la propria posizione e chiedendo alla società di mettere fine al progetto. Se così non fosse le sue parole sarebbero solo pura propaganda. Alle parole seguano i fatti.

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51 veicoli del Corpo Forestale abbandonati e inutilizzati in Lombardia. Basta sprechi!

51 veicoli del Corpo Forestale abbandonati e inutilizzati in Lombardia. Basta sprechi!

Da articoli comparsi su autorevoli organi di stampa si è appreso che 31 autoveicoli modello Land Rover Defender e 20 autovetture modello Panda 4×4 risultano inutilizzati da svariati mesi e chiusi nei garage dell’Arma dei Carabinieri. Tali autoveicoli, inoltre, risultano acquistati e immatricolati dalla Regione Lombardia tra il 2000 e il 2004, per poi successivamente essere dati in comodato d’uso gratuito al Corpo Forestale dello Stato. A seguito della scellerata soppressione del Corpo Forestale dello Stato, assorbito nell’Arma dei Carabinieri dal 1 gennaio 2017, le autovetture sono ritornate nella disponibilità della Regione Lombardia che, a distanza di svariati mesi, ancora non ha deciso della loro destinazione e utilizzo.

Ho depositato insieme alla collega in parlamento Tatiana Basilio Abbiamo un’interrogazione sia alla Camera dei Deputati, che in Regione Lombardia, chiedendo un urgente intervento per risolvere immediatamente la situazione e per far terminare questo esempio di spreco di risorse pubbliche. Peraltro risultano dichiarazioni del Comandante della Polizia Provinciale di Brescia che ha affermato di “auspicare un’assegnazione di almeno una parte dei mezzi alle Polizie Provinciali della Lombardia per la vigilanza in materia di foreste”. Nella interrogazione parlamentare, inoltre, chiediamo un intervento da parte del Governo per assumere, più in generale, iniziative normative, in raccordo con la Regione e gli enti locali, per favorire la condivisione tra amministrazioni pubbliche dei veicoli inutilizzati o sottoutilizzati, con particolare riguardo alla vigilanza in materia ambientale. Dopo la scellerata decisione di sopprimere il Corpo Forestale dello Stato, il Governo almeno dia un segale di attenzione verso la tutela dell’ambiente, argomento totalmente dimenticato dal Governo e dalla maggioranza in questa legislatura.

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Nuovo sito del Consiglio a 180 mila euro: cifra scandalosa

Nuovo sito del Consiglio a 180 mila euro: cifra scandalosa

Vogliamo vederci chiaro. Il Consiglio regionale sborserà oltre 180 mila euro per il restyling del sito istituzionale. E’ una cifra scandalosa e fuori mercato. E’ come se per ridipingere i muri di casa ci avessero fatto pagare il restauro completo dell’immobile, pavimenti e infissi compresi.

La versione beta che è il prototipo di quello che sarà il portale definito, è nata vecchia, con uno slider che fa web dei primi anni duemila e il risultato è una piattaforma indecisa tra l’essere un blog o un sito statico. Il resto è un guazzabuglio.

Vogliamo capire quali vantaggi avranno i cittadini lombardi dal nuovo sito del Consiglio, al di là dell’accessibilità da smartphone e tablet, e sopratutto chi ha fatto un lavoro di verifica sulla chiarezza, usabilità e facilità di consultazione.

Faremo un accesso agli atti per capire in dettaglio come sono stati spesi i 180 mila euro dei lombardi richiesti da Lombardia Informatica, società in house che avevamo già messo sotto i riflettori per una gravissima falla in una piattaforma che metteva a rischio la privacy dei lombardi, che avrebbe l’onere di abbassare i costi delle forniture alla regione.

Sono convinto che con un bando pubblico avremmo risparmiato decine di migliaia di euro.sito-consiglio (1)

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Mantovani entra da plurinquisito in Commissione Sanità, Maroni resta in silenzio

Mantovani entra da plurinquisito in Commissione Sanità, Maroni resta in silenzio

Questa mattina Mario Mantovani, ex assessore della Sanità già arrestato per corruzione e reindagato solo ieri per lo stesso reato all’interno della maxi inchiesta sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta in Lombardiaè entrato a far parte della Commissione regionale Sanità.

E’ l’ennesima dimostrazione che a parole Maroni promette pulizia, ma nei fatti si smentisce da solo, dato che poi non riesce nemmeno ad arginare l’ingombrante presenza in Lombardia di un politico travolto da scandali contro la pubblica amministrazione, fingendo che la cosa non lo riguardi. E’ una questione di opportunità: la Lombardia non può e non deve ospitare in Consiglio regionale indagati per corruzione. Le responsabilità politiche di queste vicende, che danneggiano l’onorabilità di dieci milioni di lombardi e l’immagine della stessa Regione, sono indiscutibilmente di Roberto Maroni.mantovani-commissione

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Duomo GpA, lo avevamo avvisato un anno fa e Maroni ha scelto di andare a sbattere

Duomo GpA, lo avevamo avvisato un anno fa e Maroni ha scelto di andare a sbattere

La Duomo Gpa, società scelta dalla Regione Lombardia nel 2016 per sostituire Equitalia nella riscossione dei propri tributi (bollo auto, tasse universitarie, depositi nelle discariche, concessioni sul patrimonio demaniale, caccia e pesca) è stata ufficialmente cancellata dall’albo dei riscossori dopo che la procura ne ha chiesto il fallimento a seguito dell’inchiesta per peculato.

Un anno fa Maroni ha annunciato che avrebbe abbandonato Equitalia e noi lo abbiamo avvisato che sarebbe finito in guai seri affidandosi a un servizio privato. Ha scelto di andare avanti e, come ampiamente previsto, è andato a sbattere. Se ci avessero ascoltato per tempo non ci troveremmo in questa situazione.

Maroni deve tornare immediatamente sui suoi passi e adottare la nostra proposta di internalizzare il servizio in capo a comuni e Regione con modalità più eque di riscossione e bypassando definitivamente qualsiasi ente esterno.

Ancora una volta gli inesperti hanno dimostrato di saperne di più dei politici navigati che affidano le tasse dei cittadini in mano a società che bene che vada sono del tutto inadeguate.

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Sanità lombarda fuori controllo, ancora tangenti

Sanità lombarda fuori controllo, ancora tangenti

Dopo le tangenti sulle dentiere arrivano quelle sulle protesi ortopediche; sono anni che ripetiamo che non esistono controlli sufficienti nella Sanità Lombarda e che chiediamo una verifica a tappeto su anomalie arcinote. Siamo riusciti a inserire nella legge sull’evoluzione del sistema sanitario lombardo l’Agenzia dei controlli ma evidentemente un sistema di controlli efficaci a prevenire queste speculazioni indegne sulla pelle di malati indifesi non c’è. Maroni e la sua Giunta continuano a vantare un sistema eccellente che però fa acqua da molte parti, la direzione della struttura accreditata prende le distanze dai medici accusati ma intanto pare che a centinaia di pazienti siano state impiantate protesi di qualità scarsa pagate dal sistema sanitario pubblico. Altro che eccellenza, il sistema sanitario lombardo ha bisogno di intensificare i controlli e i dipendenti che denunciano fattacci del genere devono essere ascoltati dalle direzioni e tutelati.

Se le persone continuano a vedere che succedono fatti del genere non c’è poi da stupirsi che perdano fiducia anche in medici che lavorano coscienziosamente e onestamente, è quindi un dovere preciso della Regione prevedere i controlli rigorosi per evitare una perdita di credibilità dei medici e delle cure che vengono prestate. A pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini che si vedono curati male, a costi maggiori e secondo interessi dei fornitori e dei medici corrotti che partecipano al giro di mazzette. Ancora una volta è grazie a un dipendente, e non all’agenzia regionale dei controlli di Maroni, che lo scandalo è emerso. Da questo punto di vista, oltre a chiedere controlli a tappeto nella Sanità Lombarda, chiederemo un rafforzamento delle tutele per i dipendenti di enti pubblici che denunciano queste porcate”, concludono i portavoce del M5S.

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Parcheggi rosa: agghiacciante apartheid leghista a Pontida

Parcheggi rosa: agghiacciante apartheid leghista a Pontida

Secondo il nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi di Pontida possono richiedere il rilascio gratuito del tesserino per parcheggiare sui parcheggi rosa esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea.

La discriminazione dei parcheggi rosa è agghiacciante e va condannata con fermezza. Dopo i parcheggi rosa ci aspettiamo che le amministrazioni leghiste si adoperino a creare bagni separati per gli extracomunitari, posti in piedi sugli autobus per i gay oppure le strisce verdi per parcheggi per i soli padani doc. E’ ora di finirla, ne abbiamo abbastanza di discriminazioni, la Lega non può riportare la lancetta della Storia a un Medioevo che nessuno rimpiange. Chiediamo al Sindaco di scusarsi e di revocare immediatamente quel regolamento. In caso contrario siamo a disposizione dei cittadini di Pontida discriminati per eventuali ricorsi visto e considerato che il regolamento adottato è palesemente illegittimo e incostituzionale!

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Vaccini, famiglie in difficoltà: sì all’informazione no all’obbligo.

Vaccini, famiglie in difficoltà: sì all’informazione no all’obbligo.

C’è il rischio concreto che i bambini vengano respinti dalle scuole. E’ vergognoso, non esiste nessuna emergenza e la Lombardia ha i tassi di copertura più alti del Paese. Altre regioni, come la Liguria, hanno scelto strade interlocutorie, la Lombardia si è accodata al pasticcio del Governo. Siamo ampiamente in ritardo e questa regione ha il dovere di continuare sulla strada già intrapresa e cioè informazione e non coercizione. In ogni caso il decreto del Governo e il comportamento di questa Giunta, che ha promesso una proroga e poi l’ha ritirata, ha messo le famiglie in difficoltà e non ha fatto un buon servizio ai cittadini.

https://www.facebook.com/Movimento5stellelombardia/videos/1654640611221886/

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