Ho partecipato al confronto sul futuro di Città Studi: NO allo spostamento dell’università sulle aree Expo!

Ho partecipato al confronto sul futuro di Città Studi: NO allo spostamento dell’università sulle aree Expo!

No tassativo allo spostamento dell’università sulle aree Expo; non si può uccidere un quartiere e un’aria vitale di Milano con l’ennesima speculazione. Vogliono portare i giovani in una zona morta uccidendo un sistema quartiere che oggi consente condivisione, crescita culturale e scambio fra l’Istituzione università e il territorio. Questa rete non si rigenererà sul cemento di Rho, non si creano dal nulla relazioni sociali nel deserto. Non nascondiamo la preoccupazione poi, per la possibilità di spostare dei giovani in un’area sulla quale le bonifiche non sono state fatte e che ospita numerosi impianti a rischio di incidente rilevante. L’uso e la destinazione del territorio non può essere affidato al caso, ma merita una progettualità seria. In questo caso il trasferimento risponde solo a logiche speculative. Confinare l’università in periferia sarebbe una grave perdita per Milano, ma questo nè Fontana nè Gori, entrambi a favore del trasloco, lo hanno capito.

Lombardia sicura: per vivere senza paura

Lombardia sicura: per vivere senza paura

In Lombardia abbiamo un serio problema di sicurezza, creato dalle amministrazioni di centro-destra e centro-sinistra, che hanno abbandonato al degrado stazioni, centri storici e periferie. In questo contesto la prima preoccupazione dei partiti sono le moschee, è allucinante!

Per il Movimento 5 Stelle invece l’emergenza è un’altra: è la PAURA che hanno le persone di tornare a casa la sera dal lavoro, da una cena a casa di amici.
Per questo, per dare veramente sicurezza ai cittadini, al governo della Regione lanceremo il piano “Lombardia Sicura” che avrà come priorità il presidio costante delle stazioni e delle periferie nelle ore serali

Stamattina ai microfoni di RTL ho parlato di trasporti, EMA, sicurezza e immigrazione a Milano

Stamattina ai microfoni di RTL ho parlato di trasporti, EMA, sicurezza e immigrazione a Milano

Stamattina sono stato invitato ai microfoni di Non stop news, su RTL 102.5.

Ho parlato di tanti temi, dal ricorso per portare Ema a Milano, che apre uno spiraglio per avere l’Agenzia Europea del Farmaco in Italia ma che, come spesso è accaduto con le iniziative degli ultimi governi, è arrivato troppo tardi, al nostro trasporto pubblico locale, caratterizzato da infrastrutture insufficienti e, nel caso della Lombardia, inadeguate per una regione che vorrebbe viaggiare di pari passo con le aree più avanzate d’Europa.

Ho voluto però affrontare anche un altro argomento che mi sta a cuore, e che spesso viene sconsideratamente chiamato in causa anche da Fontana e dalla Lega: quello della sicurezza e del degrado nelle nostre grandi città. Lo sapete qual è l’ultimo paradosso del candidato del centrodestra? Sostenere di voler mandare via 100 mila immigrati quando la sua coalizione ha lavorato attivamente per svuotare il quartiere storico di Città studi a Milano, spostandolo in area Expo, che è il modo migliore per portare il degrado in città: privare questa borgata del suo ruolo storico significa infatti farla diventare un dormitorio per disperati – con tutti i problemi di sicurezza annessi e connessi.

La verità è che con la Lega l’immigrazione rimarrà un fenomeno fuori controllo, così potranno continuare a sfruttarlo per fare campagna elettorale.

 

Oggi ero in Val di Scalve, Valcamonica e Valtellina ad ascoltare le istanze dei territori di montagna!

Oggi ero in Val di Scalve, Valcamonica e Valtellina ad ascoltare le istanze dei territori di montagna!

Quelli di montagna sono territori splendidi, dove, insieme all’ aria pulita, si riesce ancora a respirare l’atmosfera della nostra tradizione, anche nella nostra inquinatissima e avanzata Lombardia.

Purtroppo però sono anche territori economicamente depressi e spopolati, in cui i cittadini sperimentano sulla loro pelle il peso della crisi e di politiche di governo inadeguate dal punto di vista del lavoro, dei trasporti, del fisco, e da cui spesso scappano.

Al Movimento 5 Stelle sta a cuore la montagna, la sua capacità di fare impresa, le sue bellezze naturali e la sua ricchezza culturale, è per questo motivo che abbiamo deciso di istituire un Assessorato alla Montagna dotato di portafoglio, che sia in grado di dare incentivi alle imprese impiantate in questi territori per favorirne lo sviluppo, e che tante tappe della nostra Maratona 5 Stelle (fra cui quella di oggi) sono passate da territori di montagna.

Qui sotto trovate il video che abbiamo girato ieri presso un’azienda di montagna, un caseificio in Val di Scalve, la Latteria Sociale Montana.

 

In diretta dalla Val di Scalve.. sotto la neve! ❄❄❄Prima tappa la Latteria Sociale Montana.Con il #M5S la montagna al centro! #Maratona5Stelle #Bergamo

Pubblicato da Dario Violi su Giovedì 1 febbraio 2018

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NON DIMENTICHIAMO PIOLTELLO CAMBIANDO DAVVERO LE COSE

NON DIMENTICHIAMO PIOLTELLO CAMBIANDO DAVVERO LE COSE

Oggi sono salito sul regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi, raccogliendo l’invito del comitato pendolari a politici e istituzioni, per commemorare le vittime dell’incidente di Pioltello e per tenere i riflettori accesi sui gravi problemi del trasporto pendolare. Non dobbiamo dimenticare ma, soprattutto, dobbiamo cambiare drasticamente le cose. Ogni mattina migliaia di cittadini si muovono per andare dalla periferia in città per portare a casa uno stipendio, farli viaggiare con serenità mi sembra il minimo. Spesso quando si prende un treno locale non si ha la sensazione di stare in un paese civile, e non serviva una tragedia per accorgersi di ciò che i pendolari denunciano da anni. Ora Pioltello non rimanga solo nella memoria, da qui si pongano le basi per dare ai cittadini un servizio dignitoso.

Sono andato in provincia di Varese a parlare di ambiente, agricoltura e trasporti

Sono andato in provincia di Varese a parlare di ambiente, agricoltura e trasporti

Sono andato a Varese, facendo tappa all’inceneritore Accam di Busto Arsizio, che rientra nella categoria di impianti meno efficienti sotto il profilo ambientale, per il quale abbiamo sempre chiesto il decomissioning, ovvero la graduale dismissione dell’impianto.

Ma il Varesotto non deve diventare famoso solo per gli esempi di cattiva gestione del territorio, anzi noi speriamo che succeda il contrario, tanto più che realtà innovative e che mettono la persona, il suo benessere e la sua salute, al centro qui già esistono.

Ne è un buon esempio la Cooperativa sociale agricola Burattana, che si occupa di produzione agricola biologica e biodinamica sui terreni demaniali di Busto Arsizio, nonchè del recupero sociale di persone che si trovano in situazioni problematiche.

Qui sotto potete trovare il video che abbiamo realizzato lì.

 

In diretta dalla cooperativa sociale agricola Burattana di Busto Arsizio. Ascoltate con me il racconto di Paolo!#Maratona5Stelle #Varese

Pubblicato da Dario Violi su Mercoledì 31 gennaio 2018

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Mi sono anche confrontato con i pendolari alla stazione di Busto Arsizio. Ovunque vado ascolto sempre le stesse problematiche: treni in ritardo e poca sicurezza, in particolare nelle ore serali. Ora è evidente che la “soluzione” attuata dall’Assessore ai trasporti Sorte delle guardie giurate sui treni, che non possono intervenire in casi di emergenza, è stata solo uno specchietto per le allodole buona per avere qualche titolo sul giornale, ma nei fatti niente è cambiato.Parliamoci chiaramente. La giunta Maroni ha polverizzato oltre 2 milioni di euro di soldi dei lombardi con le assunzioni di 150 “assistenti alla clientela” spacciati per vigilantes, come smascherato un anno fa dal M5S con una serie di interrogazioni.

Noi abbiamo le idee chiare sulla sicurezza, non sono soluzioni spot ma un vero piano di PREVENZIONE che parte da:
Noi abbiamo le idee chiare sulla sicurezza, non sono soluzioni spot ma un vero piano di PREVENZIONE che parte da:

– ricognizione dei treni più disastrati, circolanti semivuoti su linee a rischio e lungo stazioni non presidiate, nelle fasce notturne e pomeridiane di scarsa frequentazione;

– chiusura delle carrozze, concentrando l’utenza in poche carrozze di testa;

– rinnovo del materiale rotabile, posizionando telecamere e dispositivi di allarme all’interno delle carrozze;

– stazione vive e non in stato di abbandono e degrado, senza biglietterie e sale d’attesa, cosa che purtroppo le espone ad atti di vandalismo, spaccio e degrado.

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Non lasciamo gestire i fondi europei a chi vuole terminare Pedemontana. Il M5S finanzierà il trasporto pubblico in Lombardia

Non lasciamo gestire i fondi europei a chi vuole terminare Pedemontana. Il M5S finanzierà il trasporto pubblico in Lombardia


Ieri mattina insieme ai miei colleghi europarlamentari Eleonora Evi e Marco Valli, ho incontrato a Bruxelles Mikolaj Dowgielewicz, Direttore generale e Rappresentante permanente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Nicola De Michelis, capo di gabinetto del Commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu.

Rispetto alle regioni europee che corrono per davvero, la Lombardia ha rallentato molto, ha il freno a mano tirato, come ci è stato confermato in Commissione Europea. Formigoni e Maroni che per anni si sono riempiti la bocca di eccellenza, confrontando la Lombardia con la Calabria, e non con aree storicamente più dinamiche, sono stati un intralcio allo sviluppo della nostra regione.

La Lombardia arranca e per questo nei prossimi anni ci saranno più fondi europei da gestire: lasciarli ancora nelle mani di chi ci ha portato a questo punto sarebbe un suicidio. Noi siamo in grado di negoziare i finanziamenti perché finiscano davvero in investimenti con un ritorno concreto e possano alleggerire i problemi dei cittadini, a cominciare dal trasporto pubblico.

La BEI ha espresso interesse e disponibilità verso investimenti sul ferro e sul trasporto pubblico locale lombardo. In questi anni hanno finanziato opere autostradali come Brebemi, Teem. Su Pedemontana inoltre, la BEI manderà a breve alla società una richiesta di approfondimento sulla sostenibilità finanziaria del progetto, le cui prospettive non sono rosee. Maroni, Fontana e Gori dovrebbero mettersi l’anima in pace su quest’opera inutile che fa acqua da tutte le parti.

In Europa comunque non esiste nessun ostacolo a orientare la spesa regionale in altre direzioni. In Emilia Romagna per esempio si stanno finanziando nuovi treni e materiale rotabile, ma dalla Lombardia non è pervenuta nessuna richiesta, nemmeno interlocutoria. Viene da chiedersi se nel luglio scorso l’Assessore Sorte abbia davvero acquistato nuovi treni per 1,6 miliardi di euro, o se ha solo fatto finta.

Il confronto a Bruxelles è stato positivo, il programma regionale di investimenti del Movimento 5 Stelle oltre che innovativo è concreto e in linea con gli obiettivi UE e cioè occupazione, crescita, miglioramento dell’ambiente e mobilità sostenibile. Se nulla è stato fatto fino ad ora su questi temi è a causa delle scelte scellerate di chi ha governato la Lombardia.

Non lasciamo gestire i fondi europei a chi vuole terminare Pedemontana. Il M5S finanzierà il trasporto pubblico in Lombardia.

Questa mattina insieme ai miei colleghi europarlamentari Eleonora Evi e Marco Valli, ho incontrato a Bruxelles Mikolaj Dowgielewicz, Direttore generale e Rappresentante permanente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Nicola De Michelis, capo di gabinetto del Commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu.

Rispetto alle regioni europee che corrono per davvero, la Lombardia ha rallentato molto, ha il freno a mano tirato, come ci è stato confermato in Commissione Europea. Formigoni e Maroni che per anni si sono riempiti la bocca di eccellenza, confrontando la Lombardia con la Calabria, e non con aree storicamente più dinamiche, sono stati un intralcio allo sviluppo della nostra regione.

La Lombardia arranca e per questo nei prossimi anni ci saranno più fondi europei da gestire: lasciarli ancora nelle mani di chi ci ha portato a questo punto sarebbe un suicidio. Noi siamo in grado di negoziare i finanziamenti perché finiscano davvero in investimenti con un ritorno concreto e possano alleggerire i problemi dei cittadini, a cominciare dal trasporto pubblico.

La BEI ha espresso interesse e disponibilità verso investimenti sul ferro e sul trasporto pubblico locale lombardo. In questi anni hanno finanziato opere autostradali come Brebemi, Teem. Su Pedemontana inoltre, la BEI manderà a breve alla società una richiesta di approfondimento sulla sostenibilità finanziaria del progetto, le cui prospettive non sono rosee. Maroni, Fontana e Gori dovrebbero mettersi l’anima in pace su quest’opera inutile che fa acqua da tutte le parti.

In Europa comunque non esiste nessun ostacolo a orientare la spesa regionale in altre direzioni. In Emilia Romagna per esempio si stanno finanziando nuovi treni e materiale rotabile, ma dalla Lombardia non è pervenuta nessuna richiesta, nemmeno interlocutoria. Viene da chiedersi se nel luglio scorso l’Assessore Sorte ha davvero acquistato nuovi treni per 1,6 miliardi di euro, o se solo ha fatto finta.

Il confronto a Bruxelles è stato positivo, il programma regionale di investimenti del M5S oltre che innovativo e concreto è in linea con gli obiettivi UE e cioè occupazione, crescita, miglioramento dell’ambiente e mobilità sostenibile. Se nulla è stato fatto fino ad ora su questi temi è a causa delle scelte scellerate di chi ha governato la Lombardia.

Pubblicato da Dario Violi su Martedì 30 gennaio 2018

In Lombardia tira una brutta aria!

In Lombardia tira una brutta aria!

In Lombardia “emergenza smog ormai cronica”, lo scrive Legambiente nel rapporto “Mal’aria 2018”. Polveri sottili e ozono la fanno da padrone in casa nostra, basti pensare che a Milano i giorni di sforamento della soglia di inquinanti sono stati ben 97, per non parlare di Cremona dove sono 105 o Pavia 101. Numeri che tolgono il fiato, letteralmente.
Perché ormai non abbiamo più il diritto di respirare, è pazzesco se ci pensate, ancora di più se pensiamo ai nostri figli.
E come se non bastasse, pagheremo una sanzione UE per vivere in una camera a gas. Oltre al danno, un altro danno.
Il tema dell’Ambiente è stato dimenticato anno dopo anno. Non aveva più appeal, forse non portava voti.
Solo il Movimento 5 Stelle se ne è di nuovo fatto carico, mettendolo al primo posto nei suoi programmi. Rifiuti, autostrade, amianto, difesa del suolo, parole chiave nei nostri programmi a tutti i livelli istituzionali, dai comuni al parlamento europeo.
Ed è proprio a Bruxelles, alla Banca Europea per gli Investimenti, che mi trovo oggi per chiedere più fondi per treni e rete ferroviaria e dare finalmente un’alternativa all’uso dell’auto ai cittadini lombardi. E farli tornare a respirare.
Il danno alla salute che stiamo subendo è incalcolabile, siamo la regione in cui ci si ammala di più di tumore, tutto questo deve cambiare.
Qui il nostro programma per l’Ambiente.

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La Maratona 5 Stelle ha fatto tappa nella provincia di Monza-Brianza!

La Maratona 5 Stelle ha fatto tappa nella provincia di Monza-Brianza!


Una giornata ricca di incontri e confronti, dove ho raccolto molte istanze da parte di cittadini, imprenditori, attivisti e volontari: tutto questo e ancora di più è stata la tappa in Brianza, in cui ho avuto l’opportunità di parlare con le persone che ho incontrato lungo la strada, al mercato, nelle sedi delle loro aziende o delle associazioni di cui fanno parte, nei gazebi.

È questa la differenza fra il Movimento 5 Stelle e tutti gli altri, noi partiamo dalle esigenze delle persone comuni, noi stessi siamo persone comuni, e proprio a partire dai bisogni della collettività, con cui partecipiamo e che coinvolgiamo ogni volta che va presa una decisione che su di essa ricade – e perciò molto spesso – cerchiamo di costruire progetti concreti, sensati e realizzabili per migliorare la qualità della vita delle persone.

Il nostro programma è stato redatto proprio seguendo questo principio, e proprio per questo motivo ho voluto visitare i territori e incontrare le persone che in essi vivono e lavorano, per  vedere con i miei occhi e ascoltare di persona i loro problemi, i loro consigli, le loro necessità e per rispondere alle loro domande.

Di seguito potete trovare i video che abbiamo girato oggi insieme alle persone che abbiamo incontrato.

Vogliamo una Lombardia a 5 Stelle!

 

In diretta dal mercato di Desio! Sempre in strada tra cittadini e lavoratori.
Seguiteci!

#Maratona5Stelle #Monza

Pubblicato da Dario Violi su Lunedì 29 gennaio 2018

 

 

Ora in diretta l’incontro con una delegazione del Terzo Settore e del volontariato di Monza e Brianza. Approfondiamo le questioni inerenti al mondo socio sanitario e all’ambiente, una nostra priorità.

#Maratona5Stelle #Monza

Pubblicato da Dario Violi su Lunedì 29 gennaio 2018

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Vogliamo che la maggior parte dei fondi europei per le infrastrutture vadano alla rete ferroviaria locale!

Vogliamo che la maggior parte dei fondi europei per le infrastrutture vadano alla rete ferroviaria locale!

Martedì sarò a Bruxelles per incontrare i vertici della BEI, la Banca europea per gli investimenti, a cui chiederò che la maggior parte dei finanziamenti per le nostre infrastrutture vengano messi sulla nostra rete ferroviaria locale.

La Bei ha sempre finanziato le nostre infrastrutture utilizzando come referente Rfi, il problema è che alla rete locale sono arrivate solo le briciole. Serve un chiarimento urgente tra Regione Lombardia e Rfi che gestisce la nostra rete ferroviaria. Un canale di confronto tra le due parti in questi anni non c’è mai stato, prova ne sia il pessimo stato della rete. Un pendolare lombardo per andare in ufficio dalla provincia impiega lo stesso tempo che per andare a Roma con l’alta velocità, anche per la presenza di molte tratte a binario unico laddove si registra un’alta domanda di pendolari.

È questo il progresso di cui ci hanno sempre parlato?