Agricoltura e Parchi

L’agricoltura lombarda di pianura è caratterizzata per la grande estensione dell’agricoltura intensiva che genera impatti significativi sulle risorse finite (acqua, aria e suolo), sulla biodiversità, sul paesaggio. Allevamenti intensivi, concentrati in poche aree, contribuiscono allo stress sull’ambiente e a un utilizzo eccessivo della risorsa idrica. Grandi estensioni di monoculture che richiedono grandi quantitativi di acqua, impiegate soprattutto come cibo per gli animali negli allevamenti, e l’uso di sostanze chimiche aumentano l’eccesso di domanda idrica dell’agricoltura lombarda e la contaminazione delle acque e delle falde. Le aziende agricole stanno diminuendo e aumenta la dimensione media, testimoniando la grave crisi del settore, in cui solo le grandi aziende riescono a garantirsi utili. Di fatto quindi la nostra agricoltura è fortemente sbilanciata sulla produttività e le piccole aziende non sono in grado di sostenersi. Occorre aumentare il supporto agli agricoltori favorendone la consapevolezza e la capacità di autogestione, incentivarne le capacità di innovazione e di sviluppare nuove conoscenze e competenze. Quindi è necessario facilitare i compiti agli operatori del settore, con sgravi burocratici e mettendo a disposizione strumenti informatici facili da usare ed efficaci.

Agricoltori imprenditori

Punto fondamentale è la crescita delle capacità imprenditoriali dei singoli agricoltori, sviluppando lo spirito di iniziativa e le conoscenze nel campo dell’imprenditoria, per favorire nuove forme di sviluppo aziendale. Sono necessarie nuove tecnologie e nuove pratiche, che possiamo definire e riassumere nel concetto di “agricoltura di precisione”. è necessario aumentare la coscienza ambientale del mondo agricolo, anche potenziando i controlli tuttora molto scarsi.

Risorse idriche

L’acqua deve essere tutelata, la domanda di acqua dell’agricoltura lombarda deve diminuire: quindi rivalutazione dei canali irrigui e dei metodi di irrigazione, finanziamenti ed aiuti competitivi e realmente incentivanti per favorire la diminuzione di coltivazioni di monocolture a forte richiesta idrica (esempio mais) e l’alternanza con colture con minore richiesta di acqua (sviluppando quindi una nuova economia). Rilancio della coltivazione della canapa, che nella tradizione agricola lombarda aveva un ruolo importante, resiste meglio agli stress idrici e può avere ampie possibilità di sfruttamento (anche edile)

Piano Sviluppo Rurale

Il nuovo PSR dovrà avere le risorse concentrate in punti essenziali che dovranno finanziare un reale cambiamento dell’agricoltura lombarda: sostegno alla piccola azienda agricola della montagna; misure e pagamenti per i servizi eco-sistemici che l’agricoltura fornisce e che sono di interesse pubblico in quanto pratiche agricole oculate contribuiscono a migliorare l’ambiente e rafforzano il legame fra agricoltura e ambiente; pagamenti eco-sistemici incentivanti per determinati territori, laddove si riscontra un problema risolvibile con buone pratiche agricole (esempio eccesso di nitrati nelle falde, sostegno alla biodiversità, mitigazione del rischio idrogeologico); sviluppo della multifunzionalità e del commercio e produzione dei prodotti a km utile per aiutare e sostenere le piccole realtà locali, vero motore e fondamento per i prodotti di qualità; misure per tecniche agronomiche a basso impatto ambientale; studio di misure che favoriscano la diminuzione degli animali negli allevamenti intensivi, in particolare di suini, favorendone il benessere, diminuendo il consumo di antibiotici, aumentando così la qualità dei prodotti e la tutela ambientale. Prevedere risorse per la tutela delle razze autoctone.

Controlli

Controlli maggiori in tutti i settori, dalla produzione alla macellazione delle carni, alla commercializzazione dei prodotti, nell’ottica di tutela dei lavoratori, tutela dell’animale e tutela dei cittadini che acquistano i prodotti

Prezzo del latte

La Regione dovrà avere come obiettivo prioritario, da ottenere con il lavoro decisivo dello Stato, un prezzo del latte più competitivo per gli allevatori che ne garantiscano i costi di produzione e possano quindi portare a adeguati margini di guadagno, oggi troppo sbilanciati verso la grande distribuzione organizzata e gli industriali. Dovrà essere garantita una giusta remunerazione a tutti gli operatori e i lavoratori del settore.

Aree verdi protette

Aumento delle aree verdi protette, con maggiori investimenti e istituzione di nuovi parchi regionali ed altre aree protette. Modifica della legge regionale di gestione delle aree protette, con una nuova pianificazione regionale diretta da Regione Lombardia.

Lotta al bracconaggio

Lotta al bracconaggio con azioni di concerto con il Governo e le altre Regioni confinanti per aumentare i controlli e le pene, sia in riferimento al bracconaggio contro la fauna terrestre che contro la fauna ittica, soprattutto per quanto riguarda il fiume Po.

Piano Faunistico Venatorio Regionale

Approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale, come strumento per aumentare la protezione della fauna selvatica regionale. Abrogazione della legge regionale sul calendario venatorio regionale.