Ambiente – Discariche

In Lombardia sono smaltiti in discarica oltre 130 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (pericolosi e non) e urbani, quasi la metà dei quali solo nella provincia di Brescia. La Lombardia paga una pesante industrializzazione, una scarsa attenzione verso la filiera produttiva, mai incentivata ad una minore produzione di scarti e rifiuti di lavorazione e una volontà politica che ha sempre agevolato l’apertura di nuove discariche. E’ in vigore dal 2014 l’indice di pressione regionale per le discariche, un criterio localizzativo escludente basato sul rapporto fra quantità di rifiuti smaltiti e superficie: i valori individuati non consentono una reale tutela del territorio e della salute pubblica. Oltre a questo in Lombardia e soprattutto in provincia di Brescia è gravissimo il problema dello smaltimento illecito di rifiuti.

Indice di pressione regionale

Obiettivo prioritario è abbassare i valori dell’indice di pressione regionale per le discariche, anche diversificandoli per zone e renderlo efficace anche per le procedure di apertura di nuove discariche già attivate prima dell’entrata in vigore dei nuovi valori. Inoltre associare per il calcolo del valore non solo la quantità di rifiuti già smaltiti, ma anche altri fattori presenti nella zona che possono nuocere all’ambiente e alla salute (presenza di infrastrutture stradali, industrie, inceneritori ecc.).

Messa in sicurezza

In Lombardia sono tantissime anche le discariche in post-gestione o vecchie discariche ormai cessate, costruite con vecchi criteri, pericolose per l’ambiente perchè i sistemi di sicurezza possono essersi deteriorate. Nonchè tanti siti già riconosciuti come da bonificare. Pertanto è necessario avviare una seria politica di controllo su tutte le discariche presenti nella regione, individuando di volta in volta le necessità di bonifica dei siti e avviare politiche di recupero, per quanto possibile, del materiale che è stato interrato. I controlli riguardano monitoraggi della situazione ambientale circostante e del materiale interrato mediante opportuni carotaggi. Di volta in volta si adotterà la migliore strategia possibile per recuperare il materiale e per mettere in sicurezza l’area.

Valutazione ambientale

Per quanto di competenza regionale, rendere più restrittivi i criteri localizzativi in generale da valutare nelle procedure di valutazione ambientale e nelle procedure di autorizzazione. Valutare una diversa ripartizione delle competenze e dei ruoli con l’ente provinciale nelle procedure di valutazione e autorizzazione ambientale.

Riduzione rifiuti speciali

Iniziare una seria politica industriale di riduzione della produzione di rifiuti speciali, con investimenti nel mondo della ricerca universitaria e di incentivi per le aziende, nell’ottica di sviluppare nuove strategie di produzione dei materiali che comportino una riduzione degli scarti e delle sostanze pericolose, per favorire quelle realtà industriali che nel corso degli anni dimostrano di aver ridotto la loro produzione di rifiuti speciali. Favorire la sinergia quindi fra università e ricerca e imprenditoria.

Controlli sugli impianti

Potenziare i controlli su tutte le aziende produttrici di rifiuti speciali e sugli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, potenziando gli strumenti e il personale di ARPA Lombardia, introducendo, oltre alle visite previste per legge, controlli senza preavviso almeno annuali.