Bilancio Regionale – Partecipate

Trasparenza e merito

Nomine meritocratiche

Vogliamo che la meritocrazia sia l’unico criterio utilizzato per le nomine all’interno delle società partecipate, direttamente o indirettamente, da Regione Lombardia.

Solo in questo modo, infatti, sarà possibile scegliere i profili professionali migliori, con competenze reali ed idonee alle cariche di riferimento nei settori di volta in volta interessati.

Nonostante debba essere lasciato un adeguato margine di discrezionalità a una selezione di nomi fatta da organismi indipendenti, non possiamo permettere che gli incarichi in società a partecipazione pubblica, finanziate anche con il denaro dei cittadini lombardi, siano assegnati a “nominati” esclusivamente sul criterio dell’affiliazione politica. La meritocrazia non mette a rischio l’efficienza; una nomina politica non supportata da adeguate competenze sì.

Taglio delle partecipate

Intendiamo procedere con un’operazione di taglio delle società partecipate, in grado di produrre effetti realmente tangibili in termini di soppressione delle poltrone inutili.

Esistono infatti società che continuano a gravare sul bilancio di Regione Lombardia, senza produrre risultati: per questo motivo chiederemo la chiusura di Explora S.c.p.a e la fusione per incorporazione di Infrastrutture Lombarde S.p.A. in ARCA S.p.A.

Taglio degli sprechi

Individuare in modo sempre più incisivo gli sprechi di risorse pubbliche è per noi un obiettivo di importanza primaria. A tal fine, intendiamo procedere con un’attività di controllo precisa e approfondita sulla gestione degli appalti: per far questo richiederemo audit aventi ad oggetto tutto il passato delle società partecipate.

Allo stesso scopo, riteniamo inoltre che sia necessario procedere ad una migliore pianificazione dei risparmi negli approvvigionamenti delle società partecipate perché non vi siano più casi di gravi sprechi delle risorse pubbliche.

Pianificazione partecipata degli investimenti

Molte volte abbiamo ribadito la necessità di procedere ad una pianificazione partecipata degli investimenti.

Molte sono le spese storicamente improduttive presenti nel bilancio di Regione Lombardia. Noi crediamo invece che occorra dar voce ai cittadini lombardi per investire le nostre risorse in settori strategici, affinché il loro impiego possa dare risposta alle numerose e sentite esigenze dei nostri territori.

Innovazione, ricerca e sviluppo: 10% del bilancio regionale

Riteniamo fondamentale investire il 10% delle risorse presenti nel bilancio regionale in innovazione e ricerca. Un’efficiente organizzazione del governo regionale non può sicuramente prescindere da questi due fondamentali elementi. La ricerca e l’innovazione rappresentano infatti i due volani principali per rilanciare un nuovo modello di gestione delle risorse, in grado a loro volta di sostenere tutti gli altri settori cruciali per l’economia lombarda.

Investire in innovazione e ricerca significa creare il giusto clima per tradurre nuove idee in occupazione e servizi di eccellenza rivolti ai cittadini lombardi.

Solo attraverso una scelta di questo tipo si possono affrontare le grandi sfide economiche e sociali davanti alle quali siamo chiamati ogni giorno a rispondere anche a livello regionale.

Aiuti agli enti locali

Vogliamo sfruttare al massimo gli spazi concessi dal Patto regionale verticale: con questo strumento di flessibilità saremo in grado di aiutare gli enti locali dei nostri territori, consentendo un aumento dei pagamenti in conto capitale che ampliano gli spazi finanziari a disposizione dei nostri territori.

Finlombarda

Stando al suo Statuto, Finlombarda dovrebbe concorrere all’attuazione dei programmi regionali di sviluppo economico e sociale del territorio. Il M5S Lombardia ha però già svelato i retroscena della attività della finanziaria di Regione Lombardia.

È emerso infatti che parte dei fondi gestiti da Finlombarda sono finiti anche per avvantaggiare banche nell’occhio del ciclone come Monte dei Paschi di Siena, Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Stiamo parlando di oltre 150 milioni di euro pubblici finiti in pancia alle banche con obbligazioni a Veneto Banca, Popolare di Vicenza e Jp Morgan. E come se non bastasse, i soldi che devono essere usati da Finlombarda per sostenere le imprese lombarde attraverso bandi e progetti, finiscono soprattutto in bond, un investimento ad alto rischio. I bond vanno venduti tutti il prima possibile, visto lo spettro bail-in alle porte su quelle centinaia di milioni di soldi dei lombardi. Tra quei soldi c’è anche il milione di euro del taglio dello stipendio dei consiglieri regionali del M5S Lombardia, che deve andare a sostenere il nostro tessuto imprenditoriale, con bandi semplici e fruibili per le Piccole e Medie Imprese.