Cultura

Nel 2016 è stata approvata la legge regionale n. 25 denominata: Politiche regionali in materia culturale – Riordino normativo. Tutta la normativa regionale in materia di cultura oggi è compresa in questa Legge. In questi 5 anni le politiche regionali in materia di cultura sono state carenti sicuramente in termini di risorse stanziate, alle volte anche per scelte politiche regionali e non solo a causa dei tagli dei finanziamenti statali. Per una chiara analisi di contesto si rimanda ai dati contenuti nella attuale programmazione triennale per la cultura deliberata dalla giunta regionale. Le principali proposte del Movimento in materia culturale sono:

• Facilitare l’accesso al credito ai soggetti che operano nel settore dello spettacolo e delle imprese culturali

• Promozione di iniziative strutturali e strumenti di accompagnamento degli operatori culturali lombardi per l’utilizzo dei fondi comunitari e la partecipazione ai progetti europei anche su programmi a gestione diretta

• Promozione di piattaforme informatiche presso le quali i cittadini e le imprese possono sostenere finanziariamente attività e progetti culturali (promozione crowdfunding)

• Sviluppo dell’imprenditorialità culturale e creativa, in particolare giovanile

• Concessione di agevolazioni e incentivi ai soggetti che in modo non occasionale promuovono l’occupazione dei giovani nel settore culturale

• Applicazione di tecnologie e processi innovativi nell’ambito di attività di conservazione programmata del patrimonio culturale, storico, architettonico di edifici o di manufatti di pregio

• Promozione dell’accessibilità e della partecipazione delle persone con disabilità alla vita culturale ed incremento della partecipazione delle persone con disabilità alla vita culturale

• Promozione e sostegno alla conoscenza e alla valorizzazione degli archivi degli enti locali o di interesse locale, nonché del patrimonio archivistico conservato in istituti e luoghi della cultura, in quanto espressione e testimonianza della storia e della cultura delle comunità territoriali

• Catalogazione del patrimonio culturale di beni mobili ed immobili di proprietà delle ATS e ASST lombarde.

• Trasferimento in capo a Regione Lombardia delle funzioni amministrative delle politiche culturali per le biblioteche di tutte le Province lombarde, così come già avvenuto per la Città Metropolitana con legge regionale n. 32/2015

• Rapida applicazione dell’articolo 7 della Legge Regionale n. 25/2016. Con lo scopo di individuare i soggetti di rilevanza regionale che operano nel settore culturale verso i quali programmare lo stanziamento di finanziamenti triennali, agevolando le attività di programmazione dell’offerta culturale e favorendo l’aggregazione introno a tali soggetti di altre realtà più piccole con le quali avviare collaborazioni e reciproco sostegno

Politiche Giovanili

In questi anni il settore delle politiche giovanili ha sofferto più di altri a causa del taglio delle risorse dedicate sia a livello statale che regionale. Regione Lombardia ha spesso scelto di finanziare prioritariamente attività riguardanti le politiche giovanili messe in atto dagli oratori. In linea generale quello che si è avvertito per quanto riguarda queste politiche è una frammentazione delle iniziative ed una discontinuità dei finanziamenti. Siamo convinti che l’unico modo per rendere più efficaci le misure che riguardano le politiche giovanili sia quello di dedicare ai giovani uno specifico assessorato che abbia il compito di mettere insieme tutte le misure dedicate ai giovani messe in atto dai vari assessori e farne sintesi con l’obiettivo di ottimizzare le risorse a disposizione, utilizzarle al meglio ed evitare sovrapposizioni di iniziative e misure tra assessorati. Infine un assessorato unico sarebbe un punto di riferimento chiaro anche per i cittadini.