Pari opportunità

è indispensabile riconoscere il valore della differenza e della libertà femminile e promuovere nuove forme di convivenza sociale, più giuste e rispettose delle differenze, basate sul principio dell’interdipendenza che lega tra di loro gli esseri umani e questi agli altri esseri viventi, alle risorse naturali, produttive e culturali, in un’ottica di condivisione delle responsabilità tra i sessi e le generazioni e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità.

Riequilibrio della rappresentanza di genere nelle candidature

è necessario promuovere azioni per rimuovere gli ostacoli che impediscono alle donne l’effettiva partecipazione alla vita politica, sociale, economica, culturale e professionale e alle cariche politiche-istituzionali.

Utilizzo di corrette modalità comunicative

è importante utilizzare sia parole sia immagini non sessiste e discriminatorie, così come un linguaggio che distingua il maschile e il femminile.

Approccio di genere

è fondamentale riconoscere il valore della differenza di genere e che le “relazioni” devono essere improntate sul riconoscimento e il rispetto reciproco. L’EDUCAZIONE DI GENERE deve diventare uno strumento essenziale per la prevenzione e il contrasto della violenza, come punto di partenza per la promozione della cultura del rispetto delle differenze e per il superamento di tutti quegli stereotipi culturali e di pregiudizi alla base di sessismo, omofobia, bullismo e razzismo. Va promossa a partire dalle scuole dell’infanzia inserendola nel piano formativo (POF).

Contrasto alla violenza e ai femminicidi

Il M5S ha sempre sostenuto i centri antiviolenza che adottano l’approccio laico basato sulla metodologia della “relazione fra donne”. Si intende promuovere:

a) la corretta e vincolante destinazione dei fondi nazionali per i centri antiviolenza;

b) l’integrazione, con fondi regionali, dei fondi nazionali anche di provenienza europea;

c) la messa a punto delle procedure delle reti antiviolenza interistituzionali territoriali, per migliorare la formazione specifica dei vari soggetti della rete (a partire dalle forze dell’ordine) e mettere in atto interventi tempestivi a tutela delle vittime di violenza;

e) pubblicizzare e divulgare maggiormente il numero di pubblica utilità 1522;

f) destinare un fondo per il sostegno a 360° dei figli delle vittime di femminicidio, in linea con la recente normativa nazionale

Promozione dei centri per maltrattanti

Incentivare l’apertura di centri e/o sportelli psicologici per persone maltrattanti o abusanti

Sanità di genere

Ripristino e nuove aperture dei consultori pubblici e laici con le loro funzioni originarie stabilite nella Legge 194

Welfare

La nostra idea di welfare è fondata sulla centralità dei bisogni delle persone e dei tempi di vita che passi gradualmente dalla conciliazione alla corresponsabilità e condivisione dei compiti famigliari. Per quanto riguarda le Politiche per le famiglie, intendiamo potenziare i servizi pubblici e altre forme di accoglienza per l’infanzia , supportare specifiche forme di sostegno alla maternità per le donne lavoratrici e favorire e promuovere l’utilizzo dei congedi personali da parte dei padri . Intendiamo avviare progetti con associazioni di categoria ed imprese /esercizi commerciali per sostenere politiche occupazionali in favore delle donne, con iniziative per il contrasto a molestie, mobbing e discriminazioni nei luoghi di lavoro e una proposta del “curriculum cieco” per i bandi pubblici regionali, ovvero tenere i dati anagrafici in moduli separati in modo che le competenze delle persone vengano valutate a prescindere dal sesso o da altri dati sensibili.

Tutela dell’infanzia

Promuovere azioni per far conoscere maggiormente le funzioni del Garante per l’Infanzia della Lombardia e forme di sostegno alla genitorialità (affiancamento di famiglie anche tramite l’automutuo-aiuto) per famiglie in difficoltà con lo scopo di ridurre il rischio di allontanamento da casa di minori e la loro istituzionalizzazione.