Piano Anticorruzione per la Lombardia

Il sistema corruttivo oggi è diffuso, sistemico e pervasivo.
La nostra Regione è stata sempre più frequentemente protagonista delle cronache che raccontano di episodi corruttivi a tutti i livelli e di ogni ordine di grandezza. Per questo si rende più che mai necessario che il nostro primo sforzo sia rivolto al ripristino della legalità e alla messa in atto di tutte quelle attività di prevenzione e controllo che permettano ai nostri cittadini di lavorare, essere curati, viaggiare ed essere governati senza pagare il sovrapprezzo dell’illegalità.

E’ urgente l’istituzione di un Pool anticorruzione multi competente sul controllo degli appalti, luogo prediletto per chi commette reati corruttivi, in particolare per quanto riguarda le grandi opere, come, a solo titolo d’esempio, per il Post Expo.

Chiediamo l’introduzione dell’interdittiva anticorruzione, di modifica del D.Lgs 159/2011, artt. 84 e 91 in materia di informativa antimafia prodromica e di misure di prevenzione antimafia, che vieti a chi ha una condanna, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti nei titoli II e III del libro secondo del Codice Penale, di avere relazioni con la PA o di partecipare ad appalti pubblici.

L’interdittiva ad avere relazioni con la PA deve agire anche in occasione di bandi pubblici aggiudicati, qualora l’autorità giudiziaria indaghi per i delitti di concussione, corruzione o turbativa d’asta, oppure si sia in presenza di “situazioni anomale e comunque sintomatiche di condotte illecite o eventi criminali” attribuibili all’aggiudicatario dell’appalto pubblico. Oltre alla possibilità già vigente di attivare il provvedimento straordinario di commissariamento del singolo appalto.

Introduzione, per appalti sopra una certa soglia (da stabilire), di controlli notturni da parte di Organi Interforze, al pari del GICEX, Gruppo Interforze Controllo Expo.

E’ necessario prevedere la decadenza di atti di organi esecutivi di Giunta approvati da chi è sotto processo per associazione mafiosa (vedi DGR Lombardia istituite dall’allora assessore Zambetti, ora condannato a 13 anni e 6 mesi per voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa, e corruzione aggravata dall’aver agevolato la ‘ndrangheta)*.

Va introdotto e diffuso un Codice anticorruzione per tutti i gruppi politici eletti nelle istituzioni, così come abbiamo ottenuto per la Lombardia nel 2015 grazie alla legge regionale 17/2015.

I PTCP (Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione) devono essere partecipati, diversamente risultano solo pezzi di carta inutili.

*Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_febbraio_08/voti-mafia-l-ex-assessore-zambetti-condannato-13-anni-mezzo-a27e5768-ee1b-11e6-a862-71d7d0cd9644.shtml