Trasporti

La mobilità è un diritto

Infrastrutture

 Revisione di tutte le grandi opere lombarde inserite nel Programma Regionale Mobilità e Trasporti quali azioni cardine, cioè prioritarie, con relativo stralcio delle opere inutili sulla base di analisi costi-benefici terze ed indipendenti e studi di traffico aggiornati per tener conto delle mutate esigenze di mobilità dei cittadini.

 Adottare un approccio per fasi funzionali nella realizzazione degli interventi infrastrutturali dando priorità a quelli maggiormente in grado di determinare un beneficio diffuso a livello di rete in termini di regolarità ed efficienza del sistema di trasporto.

 Introduzione del “debat public” come strumento per favorire forme di partecipazione attiva e di coinvolgimento dei cittadini nei procedimenti relativi alla realizzazione di grandi opere ed interventi infrastrutturali in Lombardia.

 Utilizzo del referendum consultivo con voto elettronico per l’approvazione delle grandi opere con impatto complessivo sul bilancio annuale della Regione superiore al 10%.

Trasporto stradale

 Sulla rete stradale di competenza regionale priorità a interventi per la risoluzione di criticità puntuali che rappresentano colli di bottiglia per la regolare circolazione (incroci, restringimenti, ponti degradati, realizzazione di varianti, etc.) e garanzia di adeguati cicli di manutenzione ordinaria e straordinaria per valorizzare l’esistente con interventi volti a migliorare la pavimentazione e consolidare le opere d’arte in funzione di una maggiore sicurezza e comfort di guida.

 Promuovere uno studio sullo stato di conservazione e sulle criticità dei viadotti stradali e dei numerosi ponti sul Po che versano in uno stato di degrado, individuando gli interventi necessari per la sistemazione e messa in sicurezza di quelli strategici per la mobilità e l’economia lombarda.

Trasporto ferroviario e trasporto pubblico locale

 Vigilanza sullo stato di efficienza del materiale rotabile, investimenti su manutenzione ed acquisto di nuovo materiale rotabile.

 Priorità agli interventi sulla rete per la rimozione dei vincoli puntuali alla circolazione ferroviaria (sistemi di segnalamento, deviatoi, sottopassi viaggiatori, etc) o per la realizzazione di azioni di efficientamento limitate a tratte specifiche (raddoppi selettivi, adeguamento/rinnovo armamento, etc) coerentemente con le necessità della domanda di trasporto e dell’organizzazione dell’orario ferroviario. Intervenire per la rimozione delle criticità legate ai passaggi a livello, in particolare quelli in gestione a privati.

 Promuovere, di concerto con i gestori delle infrastrutture, un tavolo di confronto sul tema delle stazioni ferroviarie per valorizzarne le potenzialità trasportistiche, come nodi di interscambio modale, e per riconsiderarne le funzioni nel tessuto urbano come luogo d’incontro, di scambio e di relazione per tutti i cittadini migliorando l’integrazione con la città. Incrementare la fruibilità e l’accessibilità delle stazioni in particolare eliminando le barriere architettoniche.

 Esercitare in maniera efficace il ruolo di programmazione, regolamentazione e controllo dei servizi ferroviari regionali nei confronti di Trenord esigendo massima trasparenza sulle procedure di selezione e affidamento e sulle modalità di svolgimento del contratto di servizio.

 Favorire l’integrazione tariffaria tra i diversi bacini del trasporto pubblico locale e un’organizzazione dei servizi tale da rendere il tpl una valida alternativa non solo per gli spostamenti radiali verso i grandi centri ma anche per la domanda di mobilità tra punti esterni (hinterland dei capoluoghi o aree provinciali) oggi costretta all’uso dell’auto.

 Introdurre graduali forme di agevolazioni sui servizi di trasporto pubblico di linea nei confronti di soggetti economicamente svantaggiati.

 Intensificare le convocazioni della Conferenza del Trasporto Pubblico Locale come strumento di confronto e di dialogo fra le diverse realtà rappresentative delle istanze del settore, inclusi i portavoce dei pendolari lombardi.

 Puntare sull’innovazione tecnologica per migliorare l’esperienza di viaggio facilitando il viaggiatore nella fase di acquisto e di pagamento, diversificando i titoli di viaggio e le modalità di pagamento.

 Aumentare le iniziative di lotta all’evasione tariffaria.

 Porre nella Conferenza Stato-Regioni la questione della sicurezza sui treni regionali come fondamentale per rappresentare allo Stato la grave emergenza della Lombardia e chiedere uno stanziamento straordinario di risorse e strumentazioni per la Polizia Ferroviaria che è preposta a garantire la sicurezza sui treni.

 Promuovere la condivisione di un protocollo tra gestori delle infrastrutture e del servizio ferroviario e le forze dell’ordine per garantire un adeguato livello di sicurezza sui treni e nelle stazioni. Attivare un Piano di Prevenzione a Terra nelle stazioni del servizio ferroviario regionale con controlli effettuati in prossimità degli accessi ai binari, l’installazione di telecamere, di impianti anti-intrusione e l’introduzione di dispositivi di allarme. Attivare un adeguato Piano di Vigilanza a Bordo Treno con Polfer e guardie giurate, in particolare sui treni notturni e nelle fasce orarie a scarsa frequentazione.

 Controllo azionario di maggioranza su TRENORD e revisione governance con taglio di tutti i privilegi con azionamento di controlli strutturati e periodici.

Mobilità sostenibile

 Interventi per la messa in sicurezza di piste ciclabili, realizzazione di percorsi pedonali e ciclopedonali sicuri (in particolare verso i punti di interscambio tra modi di trasporto) e di parcheggi bici custoditi in prossimità delle stazioni ferroviarie.

 Iniziative per favorire la diffusione del car pooling e del car sharing attraverso un maggior coinvolgimento dei mobility manager per individuare le strategie più adatte per favorire forme di condivisione della mobilità in relazione ai diversi contesti.

 Favorire e promuovere la partecipazione dei comuni lombardi ai numerosi programmi dell’Unione Europea che supporta e finanzia progetti ed iniziative relative all’ambiente e alle pratiche di mobilità sostenibile.

 Supportare lo sviluppo di una rete di ricarica che sostenga la circolazione dei veicoli elettrici ed ibridi “plug-in” soprattutto in prossimità delle aree urbane e metropolitane, nei nodi di interscambio modale e lungo le maggiori direttrici di traffico in modo da garantire un’adeguata autonomia ai veicoli anche al di fuori del contesto urbano.