Da Mantova, uno splendido territorio dimenticato!

Da Mantova, uno splendido territorio dimenticato!

Oggi siamo nel mantovano, dove i temi principali sono quelli legati all’agricoltura, vocazione principale di queste splendide terre. Qui il problema, come testimoniato dai lavoratori delle varie aziende agricole che abbiamo incontrato, è la lontananza dai palazzi delle istituzioni e il senso di abbandono che ne consegue. Chi ci governa lo fa senza conoscere le peculiarità dei territori: è inaccettabile che in questa zona, caratterizzata da grandi allevamenti e pianeggianti colture a cereali, e nei terrazzamenti ai piedi delle montagne valtellinesi si adotti lo stesso Piano di Sviluppo Rurale.

La nostra Regione è stata miope per troppo tempo, lo dimostrano i provvedimenti che ha adottato, che cercano di uniformare le pratiche in una terra che uniforme non è, e che anzi è caratterizzata da grandi diversità fisiche e socio-economiche. Le politiche regionali avrebbero dovuto tenere conto di queste differenze, invece le priorità della nostra regione sono state ignorate. 

La voglia di cambiare è tanta, lo dimostra la grande partecipazione dei cittadini ai nostri incontri, una maratona fra i territori lombardi in cui  raccogliamo le istanze locali e illustriamo i punti del nostro programma, scritto con i cittadini e per i cittadini.

E’ arrivato il momento di cambiare, di dare risposte concrete e una programmazione strutturale a tutti i territori della Lombardia!

Strade lombarde in condizioni pessime.

Strade lombarde in condizioni pessime.

Non ci crederete ma, mentre ero sul Ponte della Becca per portarvi la testimonianza delle pessime condizioni in cui versa (guardate ultimo video sulla pagina), due ragazze hanno bucato a causa delle voragini presenti sull’asfalto. Io e il mio staff gli abbiamo dato una mano, come avrebbero fatto tutti penso. Quello che mi sta a cuore ricordare però (lo avevo detto pochi minuti prima nel video) è che Regione Lombardia deve puntare alla manutenzione e alla riqualificazione della strade esistenti e smetterla di investire centinaia di milioni su grandi infrastrutture inutili, che poi rimangono vuote. Dobbiamo cambiare visione, andare incontro ai reali bisogni della popolazione e puntare su piccole opere utili. Vale per i ponti del pavese, per quello di Casalmaggiore a Cremona e così via. Anche perchè il disinteresse verso queste infrastrutture lo pagano i cittadini di tasca propria, chiedere a queste due ragazze: giornata rovinata e soldi per sistemare il cerchio dell’auto.

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