Costruiamo la felicità che ci meritiamo: buon 2018!

Costruiamo la felicità che ci meritiamo: buon 2018!

Gli ultimi giorni dell’anno non sono solo giorni di preparativi per una festa. Sono sempre stati anche un momento in cui raccogliere le forze, tirare le somme di quello che siamo riusciti a fare fin qui e concentrarci per ripartire dando il meglio di noi nel nuovo anno.

Rendere speciale questo 2018 dipende solo da noi. I tempi sono cambiati, non possiamo più aspettare che qualcuno decida cosa è meglio per noi e come dovrà andare la nostra vita. Questo vale per tutti i livelli della nostra esistenza, da quello personale a quello politico.

A livello personale so che dovrò fare ogni sforzo possibile per essere vicino alla mia famiglia, nonostante gli impegni che si moltiplicano. Ho due figli e una moglie meravigliosi che meritano tutta la mia attenzione, perché sono loro i primi che non voglio lasciare indietro.

E poi ci sono i cittadini lombardi a cui, candidandomi alle elezioni regionali come Presidente, ho fatto una promessa: ascoltarli, stare in mezzo a loro, portare le loro richieste al centro dell’attenzione delle istituzioni.

L’anno nuovo si apre con una grande sfida per tutti noi: diventare protagonisti di un cambiamento che porterà più benessere a tutti. Piu attenzione ai malati, più respiro alle piccole imprese, più speranza alle famiglie, l’orgoglio di lavorare insieme per questa Lombardia che è più di una Regione, è una grande comunità di persone per bene.

Questo è il mio augurio per tutti noi: che nel 2018 possiamo costruire insieme la felicità che ci meritiamo.
Buon anno a 5 Stelle!

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Da Mantova, uno splendido territorio dimenticato!

Da Mantova, uno splendido territorio dimenticato!

Oggi siamo nel mantovano, dove i temi principali sono quelli legati all’agricoltura, vocazione principale di queste splendide terre. Qui il problema, come testimoniato dai lavoratori delle varie aziende agricole che abbiamo incontrato, è la lontananza dai palazzi delle istituzioni e il senso di abbandono che ne consegue. Chi ci governa lo fa senza conoscere le peculiarità dei territori: è inaccettabile che in questa zona, caratterizzata da grandi allevamenti e pianeggianti colture a cereali, e nei terrazzamenti ai piedi delle montagne valtellinesi si adotti lo stesso Piano di Sviluppo Rurale.

La nostra Regione è stata miope per troppo tempo, lo dimostrano i provvedimenti che ha adottato, che cercano di uniformare le pratiche in una terra che uniforme non è, e che anzi è caratterizzata da grandi diversità fisiche e socio-economiche. Le politiche regionali avrebbero dovuto tenere conto di queste differenze, invece le priorità della nostra regione sono state ignorate. 

La voglia di cambiare è tanta, lo dimostra la grande partecipazione dei cittadini ai nostri incontri, una maratona fra i territori lombardi in cui  raccogliamo le istanze locali e illustriamo i punti del nostro programma, scritto con i cittadini e per i cittadini.

E’ arrivato il momento di cambiare, di dare risposte concrete e una programmazione strutturale a tutti i territori della Lombardia!

Strade lombarde in condizioni pessime.

Strade lombarde in condizioni pessime.

Non ci crederete ma, mentre ero sul Ponte della Becca per portarvi la testimonianza delle pessime condizioni in cui versa (guardate ultimo video sulla pagina), due ragazze hanno bucato a causa delle voragini presenti sull’asfalto. Io e il mio staff gli abbiamo dato una mano, come avrebbero fatto tutti penso. Quello che mi sta a cuore ricordare però (lo avevo detto pochi minuti prima nel video) è che Regione Lombardia deve puntare alla manutenzione e alla riqualificazione della strade esistenti e smetterla di investire centinaia di milioni su grandi infrastrutture inutili, che poi rimangono vuote. Dobbiamo cambiare visione, andare incontro ai reali bisogni della popolazione e puntare su piccole opere utili. Vale per i ponti del pavese, per quello di Casalmaggiore a Cremona e così via. Anche perchè il disinteresse verso queste infrastrutture lo pagano i cittadini di tasca propria, chiedere a queste due ragazze: giornata rovinata e soldi per sistemare il cerchio dell’auto.

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la Lega toglie il Nord dal simbolo, alla montagna ci penserà il M5S.

la Lega toglie il Nord dal simbolo, alla montagna ci penserà il M5S.

“La Lega toglie il Nord dal suo simbolo, alla montagna ci penserà il M5S. Questi territori sono stati abbandonati dai partiti perché per loro conta solo il numero di voti. Regione Lombardia è assente e un quartiere popoloso di una città è più finanziato di un’intera valle che lavora duro e sta in piedi solo grazie ai sacrifici di chi ci vive. Riportare al centro i territori è un obiettivo del nostro programma elettorale”, così Dario Violi il candidato Presidente della Regione Lombardia del M5S, che sta concludendo con la tappa di Sondrio la maratona elettorale in Valtellina.

In mattinata Violi ha discusso di Sanità e politiche sociali confrontandosi con il comitato popolare “Salviamo la sanità alpina” . Per Violi “C’è una situazione di grave emergenza, l’offerta di servizi sanitari alla popolazione è stata depotenziata. E’ assurdo affidare la Sanità al soccorso del volontariato come ha fatto Maroni: tutti la paghiamo e il mio impegno è quello di garantire l’accesso alle cure e un’assistenza pubblica di livello a tutti i cittadini, anche quelli che vivono in territori difficili”.

L’Agricoltura e le Foreste sono state oggetto dell’incontro a Talamona con Coldiretti, Confagricoltura, APAS, CIA, IFSOL, Consorzi e istruttori forestali. Per il candidato del M5S: “C’è bisogno nell’immediato di sgravi burocratici e supporto diretto agli agricoltori per favorire le loro capacità di innovazione. Nel nostro programma anche l’aumento di estensione delle aree a parco: hanno una ricaduta diretta sulle economie di zona grazie al turismo”.

A Sondrio, a  breve, si discuterà di Trasporti e infrastrutture“Treni soppressi e roghi sui vagoni: i cittadini di Sondrio e della sua provincia sono costretti a spostarsi su carri buoi. Su questo l’attività del M5S sarà molto concreta: va ampliata l’offerta e la qualità dei servizi di trasporto pubblico. Come?
Esercitando davvero il ruolo di programmazione, regolamentazione e controllo dei servizi ferroviari regionali con la revisione totale della governance dell’azienda  e controlli strutturati e strutturali su di un servizio che è ormai fuori dal controllo pubblico”.

Nel corso della giornata Violi ha visitato alcune realtà imprenditoriali:  il consorzio Melavì, un’azienda agricola di montagna a Talamona, un consorzio di produttori di miele e la casa vinicola Pietro Nera di Chiuro.

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