Se il 13 maggio il silenzio di Napolitano era assordante, oggi è giunto a spaccare i timpani.

Allora il potere esecutivo aveva attaccato il giudiziario, oggi all’esecutivo si è aggiunto il legislativo (la maggioranza di esso). Napolitano che allora si era appisolato, oggi è caduto in un sonno profondo. Ed il PD, invece di restare in Parlamento, è salito al Colle a cantargli la ninna nanna.

Ci sono centinaia di migliaia di persone e famiglie che ogni giorno puntano a sbarcare il lunario ma chissenefrega, l’unica cosa che merita l’indignazione di questo Parlamento è che un cittadino (non vogliatemene) qualunque rischi di andare in galera dopo esser già stato condannato in due gradi di giudizio.

Condividi questa pagina
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •