Ieri, per la prima volta da quando siamo stati eletti, Grillo e Casaleggio sono venuti a trovarci a Milano. Il fatto che sia stata la prima volta e su nostra richiesta è una risposta a quanti ci accusano di essere manovrati e incapaci di prendere decisioni in modo autonomo.

Detto questo, abbiamo richiesto l’incontro per farci una chiacchierata su ciò che abbiamo fatto fino ad oggi e discutere sulla futura linea d’azione. Come è stato fino ad ora, non sono voluti entrare nel merito delle decisioni prese, e hanno invece condiviso la nostra idea che è controproducente essere sempre contro e che bisogna invece trovare delle alternative valide e costruttive al malaffare e all’inconcludenza dei partiti.

Abbiamo poche regole, un programma e la fortuna di essere liberi da lobby, favori e interessi particolari per poter agire liberamente e costruire, pian piano, un futuro migliore per la collettività, senza dimenticarci di denunciare, ma nemmeno di collaborare con gli altri, all’occorrenza, senza che questo debba significare fare alleanze.

L’unica cosa che ci è stata espressamente richiesta è che quando come gruppo decidiamo qualcosa a maggioranza, anche chi è in minoranza si adegui (com’è normale che sia, aggiungo io) e soprattutto eviti di attaccare pubblicamente i colleghi (com’è altrettanto normale che sia, aggiungo io).

E’ stato un incontro sereno e per me molto positivo, perché mi è servito da incoraggiamento a continuare come sto facendo per ottenere risultati concreti pur essendo all’opposizione.

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