Finalmente la Tangenziale di Verdello è stata finanziata

Se è vero che tutte le opere annunciate saranno finanziate mi viene da pensare che sarebbe meglio per i lombardi vivere perennemente a pochi mesi dal voto. Sono anni che chiedo alla Regione, con emendamenti specifici in tutte le sessioni di bilancio, di finanziare la tangenziale di Verdello, opera fondamentale per il nostro territorio, ma mi è sempre stato risposto che non c’erano i soldi o che l’opera sarebbe stata finanziata con il ribasso d’asta di altre opere pubbliche.

Nell’ultima sessione di bilancio, a luglio, con un emendamento ho chiesto di finanziare la tangenziale con i soldi del ‘Patto per la Lombardia’, ma l’emendamento è stato bocciato. Oggi, con grande sorpresa, scopro che la Giunta regionale finanzierà il progetto con i soldi del Patto per la Lombardia. Non posso che esserne felice, ma mi viene da pensare che forse, per i lombardi, sarebbe meglio vivere costantemente a pochi mesi dal voto. Meglio tardi che mai, ma sono trent’anni che i bergamaschi aspettano.

Sono stupito invece dalle dichiarazioni di Gori e Rossi, che rivendicano un accordo di priorità per il nostro territorio, dove a questo punto mi chiedo se sia presente quest’opera fondamentale. Sembra che preferiscano l’Autostrada Bergamo-Treviglio alla tangenziale di Verdello, una non priorità nel loro comunicato. Se così fosse dimostrerebbero ancora una volta di non conoscere il territorio e di sostenere altri interessi; fanno il gioco di chi ha screditato fin qui un’opera essenziale e urgente per i bergamaschi. Mi piacerebbe anche sapere a quali corrispondenze istituzionali o accordi alludono nell’individuare le opere prioritarie per la Provincia di Bergamo escludendo proprio la tangenziale finanziata.

Il finanziamento comunque deve servire anche a mettere la parola fine all’autostrada Bergamo-Treviglio.

Rossi qualche giorno fa ha dichiarato che non serve più e, dato che rappresenta il 20% della società di progetto, convochi velocemente gli altri soci mettendo in chiaro la propria posizione e chiedendo alla società di mettere fine al progetto. Se così non fosse le sue parole sarebbero solo pura propaganda. Alle parole seguano i fatti.

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