Dopo la nostra rinuncia a parte dell’indennità consiliare e la relativa rendicontazione online, tra ieri e oggi siamo stati contattati da giornalisti di tutte le principali testate che, increduli, ci chiedevano se davvero fossimo intenzionati a farlo.

Questo perché rispettare le promesse fatte in campagna elettorale appare quanto mai assurdo agli occhi o alle orecchie di alcuni. Questione di abitudini…

I giornali hanno scritto di noi, e la reazione indignata degli altri consiglieri è stata immediata. Siamo stati accusati di demagogia, di falsa testimonianza, di opportunismo politico (noi?!).

Ciliegina sulla torta: esce un comunicato stampa ufficiale del Consiglio di Regione Lombardia con l’intento di fornire alcune“precisazioni” sui cedolini diffusi dal Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle.

Eh, in effetti è risaputo che la trasparenza inganna…

Nel comunicato si legge inoltre: “Come molti altri consiglieri, anche i grillini hanno manifestato l’intenzione di devolvere parte dello stipendio per fini sociali o di solidarietà”. Forse la relazione di causalità andrebbe invertita: “Come i grillini, anche altri consiglieri…”

Bene, se così fosse, non facciano i timidi! Anche se ciò sconvolgerebbe le abitudini consolidate, sono sicuro che i cittadini capirebbero!

Vorrei anche sottolineare la professionalità di un ufficio stampa (sovraffollato) che liquida come “grillini” un gruppo consiliare ufficialmente costituito come Movimento 5 Stelle.

Ma l’organo di stampa ufficiale del Consiglio è il mezzo di comunicazione imparziale dell’attività consiliare verso l’esterno, oppure lo strumento a disposizione di qualche partito (dei partiti) contro gli altri (l’altro)?

 

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